Lo statuto dell'Associazione del Buonumore PDF Stampa E-mail
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Lo statuto dell'Associazione del Buonumore

Denominazione oggetto sede
Art. 1

E' costituita una Associazione denominata "Associazione del Buon Umore" organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)" .
L'associazione farà uso, nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che intenderà adottare, nella propria denominazione della locuzione "Organizzazione non lucrativa di attività sociale" o dell'acronimo "ONLUS".

Art. 2
L'associazione:

persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e d'interesse generale; non svolgerà attività diverse da quelle menzionate nel successivo articolo 3 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse; non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura; impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; devolverà il patrimonio dell'organizzazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Quanto indicato nel precedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Art. 3
L'Associazione che non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale attraverso lo svolgimento, nel settore dell'assistenza sociale e socio sanitaria, delle seguenti attività:

realizzazione di interventi di assistenza sociale e socio-sanitaria rivolti a persone in difficoltà a causa dello stato di disagio psichico; promozione di iniziative di sensibilizzazione, di informazione e di intervento intorno ai problemi del disagio psichico e della malattia mentale.

L'Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali nei limiti consentiti dal d.lgs. 460/97.

Art. 4
L'Associazione ha sede in Osimo, via Fontemagna n°51

Associati

Art. 5
Possono essere soci dell'Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividano gli scopi. Ogni socio è tenuto a prestare la propria collaborazione per il conseguimento degli scopi dell'Associazione.

Art. 6
Sono ammesse a far parte dell'Associazione le seguenti categorie di Soci:

Soci fondatori; coloro che riconoscendosi negli scopi dell'Associazione ne firmano l'atto costitutivo e vogliono operare per promuoverne lo sviluppo; Soci effettivi: coloro che versano la quota associativa annua fissata dal Comitato Direttivo; Soci benemeriti: le persone che promuovono lo sviluppo dell'Associazione; essi sono nominati, con insindacabile giudizio, dal Comitato Direttivo.

La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell'Associazione. In particolare i soci ordinari, benemeriti, onorari, hanno diritto a partecipare alla vita dell'associazione ed a stabilire la struttura e indirizzi mediante il voto espresso in assemblea.
Sono "Amici" dell'Associazione tutti coloro che ne sostengono le attività, senza essere associati.

Art. 7
L'ammissione dei soci è libera.
L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal consiglio direttivo.
La domanda di ammissione deve contenere l'impegno ad osservare il presente statuto, l'eventuale regolamento interno e le disposizioni del consiglio direttivo e dell'assemblea.
La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Il consiglio direttivo delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti l'attività economica svolta dall'associazione.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata, a cura degli Amministratori, sul libro dei soci .
Il consiglio direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal consiglio direttivo, chi l'ha proposta può, entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull'istanza si pronunci l'Assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.
Le iscrizioni decorrono dalla data in cui la domanda è accolta.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.
L'adesione all'Associazione garantisce all'associato maggiore di età il diritto di voto nell'assemblea ordinaria e straordinaria e il diritto a proporsi quale candidato all'elezione degli organi sociali.

Art. 8
L'appartenenza all'associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all'Associazione.

Art. 9
I soci possono recedere in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Comitato Direttivo; le dimissioni divengono effettive alla fine dell'anno durante il quale sono state comunicate.

Art. 10
Al socio che non osservi lo Statuto, l'eventuale regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell'ambito dei suoi poteri, si rende responsabile di infrazioni disciplinari o comunque nuoccia col suo comportamento al buon nome dell'Associazione potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:

richiamo scritto per le infrazioni disciplinari lievi; sospensione dell'esercizio dei diritti di socio; esclusione.

Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso all'assemblea dei soci. In tale eventualità l'efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia dell'assemblea.
Il ricorso dovrà essere presentato, con i motivi, entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento all'interessato. L'assemblea delibera sul ricorso, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.

Art. 11
La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell'anno; per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione; per delibera di espulsione; per ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno; per morte.

Patrimonio

Art. 12
Il patrimonio dell'Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all'associazione a qualsiasi titolo, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.
Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l'esercizio dell'attività sociale.
Organi dell'Associazione

Art. 13
Sono organi dell'Associazione:

Il Presidente Il Comitato Direttivo Il Comitato tecnico scientifico L'assemblea dei soci Il Collegio dei revisori

Presidente

Art. 14
Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, rappresenta, agli effetti di legge, di fronte a terzi ed in giudizio, l'associazione stessa.
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente sovrintende in particolare l'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.
In caso il Presidente sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal vice-presidente in ogni sua attribuzione.
In caso il Presidente sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal vice-presidente in ogni sua attribuzione.
Il solo intervento del vice-presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento momentaneo del Presidente.

Comitato Direttivo

Art. 15
Il Comitato Direttivo è formato, all'atto della costituzione, da un numero di membri variabili da 5 a 11 scelti dall'Assemblea tra i soci.
Il comitato dura in carica tre anni e le sue riunioni sono valide se è presente la metà più uno dei membri del comitato; il Comitato decide a maggioranza dei presenti e in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 16
Il Comitato Direttivo:

Provvede a dar corso a tutte le iniziative volte alla realizzazione degli obbiettivi dell'Associazione, sentite le indicazioni del presidente; Può nominare un amministratore delegato, determinando i limiti della delega all'atto della nomina; Esercita i poteri di ordinaria amministrazione del patrimonio e straordinaria amministrazione; Amministra il patrimonio con l'obbiettivo di garantire, ove possibile di migliorare l'efficacia degli interventi dell'Associazione per il raggiungimento dei suoi obbiettivi istituzionali; Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all'approvazione dell'Assemblea; Determina annualmente l'ammontare delle quote associative per i soci effettivi; Decide su proposta del Presidente, sull'ammissione di nuovi soci e sulla sostituzione dei membri del Comitato Direttivo cessati per qualsiasi causa: i membri cooptati in corso d'anno resteranno in carica fino alla prima riunione dell'Assemblea; Può farsi coadiuvare da un apposito comitato operativo, ai cui membri nominati su proposta del presidente, sono affidati compiti specifici; il comitato operativo risponde solo al Comitato Direttivo e dura in carica per lo stesso periodo del Comitato direttivo, salvo diversa decisione del medesimo.

Comitato tecnico – scientifico

Art. 17
Il comitato tecnico scientifico:

E' composto da tre e più membri nominati dal Comitato direttivo e scelti anche fra esterni all'Associazione; essi restano in carica fino a dimissioni o a revoca del mandato da parte del Comitato Direttivo, il quale provvederà alla scelta e alla nomina dei nuovi membri; Elegge tra i suoi membri un coordinatore, che redige il verbale delle riunioni; Delibera a maggioranza (in caso di parità prevale il voto del Coordinatore); Sceglie, in funzione degli obbiettivi fissati d'accordo con il Presidente dell'Associazione, le istituzioni presso le quali saranno svolte le ricerche; Svolge funzioni consultive per l'associazione.

Assemblea dei soci

Art. 18
All'assemblea spettano i seguenti compiti:
in sede ordinaria

discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni consuntiva e preventiva del consiglio direttivo; eleggere i membri del consiglio direttivo, i membri del collegio dei probiviri, i revisori dei conti; fissare, su proposta del consiglio direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi, nonché la penale per i ritardati versamenti; approvare l'eventuale regolamento interno predisposto dal consiglio direttivo; discutere e deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all'ordine del giorno;
in sede straordinaria deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell'associazione; deliberare sulle proposte di modifica dello statuto; deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all'ordine del giorno;

E' in facoltà dei soci, purché la relativa richiesta scritta, sottoscritta da almeno un quinto dei soci, pervenga al Consiglio Direttivo entro un mese precedente la data dell'assemblea, ottenere l'inclusione di argomenti da porre all'ordine del giorno dell'assemblea.

Art. 19
L'assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci.
L'assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
L'assemblea è presieduta dal presidente dell'associazione o, in caso di sua assenza, dal vice presidente, dal presidente del collegio dei probiviri e qualora fosse necessario, da persona designata dall'assemblea.
I verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente dell'assemblea fra i presenti. Il verbale dell'assemblea figurerà nell'apposito libro sociale ed un estratto dello stesso sarà affisso nei locali della sede sociale.
Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell'assemblea, fungendo questi da segretario.
L'assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della meta più uno dei voti espressi.
In caso di parità di voti l'assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.
L'assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti degli aventi diritto.
Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

Art. 20
Le votazioni dell'assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.
L'elezione degli organi sociali è normata da apposito regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e discusso ed approvato dall'assemblea in occasione della seduta elettorale.
In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Ogni aderente all'associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.

Collegio dei Revisori

Art. 21
Il collegio dei revisori è nominato dall'Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. è composto da tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del bilancio consuntivo.

Bilancio

Art. 22
L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il comitato Direttivo sottoporrà all'Assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo dell'anno successivo.
L'associazione è obbligata ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Modifiche dello Statuto e procedure di scioglimento

Art. 23
In caso di scioglimento dell' Associazione per qualunque causa, l'assemblea dei soci procede alla nomina di uno o più liquidatori stabilendone i poteri.
L'associazione è obbligata a devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilita' sociale o a fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.