Pregiudizio
Nel linguaggio della psicologia sociale, quando si parla di pregiudizi ci si riferisce a un tipo particolare di atteggiamenti. Propriamente sono posizioni di favore o sfavore che hanno per oggetto un gruppo, si formano nelle   relazioni intergruppo e risultano largamente condivise.
Il pregiudizio può essere analizzato da un punto di vista antropologico perché nasce dal comune modo di approcciarsi verso la realtà. Fa parte quindi del senso comune che è quella forma di pensiero e di ragionamento che appartiene a una cultura e ne plasma la produzione culturale in modo inconsapevole. Un pregiudizio è quindi basato su una predilezione, spesso irrazionale, per un particolare punto di vista. Nell'ambito della salute mentale, spesso, ci si trova a fare i conti con convinzioni negative (di chi è estraneo al problema) che hanno poco a che fare con le evidenze mediche e più in generale scientifiche . Ciò probabilmente nasce dalla paura per ciò che è ritenuto diverso ed incomprensibile in quanto sconosciuto.
E' importante quindi poter parlare di salute mentale per far conoscere alla persona "della strada" questa realtà così che chi soffre di questo tipo di problematica possa uscire dal suo alone di mistero e apparire finalmente meno minaccioso

La nascita della diversità e la sua utilità nel moderno PDF Stampa E-mail

rodin_thinker_silhouette_w  Dott. Stefano Defendi, Sociologo Operatore Salute Mentale  

 
 Quella che il bruco chiama la fine del Mondo, il resto del Mondo la chiama farfalla.                
 (Lao Tzu. 500 a.c. Filosofo cinese)

 Andiamo indietro nel tempo fino ad arrivare a quando gli esseri branchi ed avevano in loro una sola certezza: l’estinzione.  La natura infatti, con i nostri antenati, è stata più matrigna che madre rendendoli sin da subito prede facili da catturare e forse anche buone da mangiare, senza aver dato loro, apparentemente, gli strumenti per sopravvivere. Il tempo comunque ci dimostra come l'essere umano si è evoluto fino a diventare un meraviglioso animale, ma per fare questo ha dovuto soddisfare una condizione d'esistenza in più rispetto a tutti gli altri esseri viventi.

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Noi siamo il meccanismo del pregiudizio PDF Stampa E-mail

tel_aviv_wDott. Stefano Defendi, Sociologo Operatore Salute Mentale
Ma credete veramente di essere pazzi? Davvero?
E invece no, voi non siete più pazzi della media dei coglioni che vanno in giro per la strada.
Ve lo dico io”.
(Jack Nicholson. Qualcuno volò sul nido del cuculo. 1975.)

Parlare di pregiudizio è sempre una cosa difficile soprattutto perché tutti noi usiamo questo “meccanismo interno” per crearci delle opinioni, delle idee, dei pensieri, ecc.. Per pregiudizio s’intende: opinione errata dovuta a scarsa conoscenza dei fatti o ad accettazione non critica di errate opinioni altrui.  Alcuni sinonimi sono: giudizio anticipato, opinione falsa, superstizione, fisima, idea sbagliata, credenza popolare, preconcetto, ecc.. Possiamo quindi ricondurre il significato etimologico della parola stessa a “giudizio prematuro”.

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Discussione: Pregiudizio PDF Stampa E-mail
M.

Scrivo questo appunto per fermare un’idea che mi ha improvvisamente illuminato.

Innanzitutto allego una lettera che scrissi per animare il Caffè letterario del progetto Sollievo di Ancona. In quell’occasione parlammo di pregiudizio, per i ragazzi non era un argomento che sentivano sulla pelle come il problema numero uno. Avevo preparato questo scritto come stimolo per una discussione a 360 gradi sull’argomento, penso che sia utile proporlo per aiutarci a capire la natura dell’argomento che stiamo cercando di trattare.

Discussione:
Pregiudizio

Che cos’è un pregiudizio e che cosa sono i pregiudizi? Sono forse come degli abiti che ci sentiamo appiccicati addosso? Di cui vorremmo liberarci? E nudi senza più protezione alcuna dagli sguardi indiscreti di tutti gli altri bei signori ben vestiti che faremmo? Ci piacerebbe essere guardati?
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Nevrosi PDF Stampa E-mail

Anonimo
nevrosiPrima di iniziare a parlare delle nevrosi occorre porsi una domanda fondamentale:che cosa significa essere "normali" piuttosto che "matti"!Senza dubbio il concetto di normalità può essere definito in mille maniere, ma forse un modo semplice consiste nel dire che è sano di mente chi riesce a mantenere un rapporto lineare con la realtà che lo circonda. Partendo da questo presupposto facciamo un semplice esercizio che ci aiuterà a capire come si differenziano le grosse categorie diagnostiche delle malattie psichiatriche. Prendete una piccola corda e tenetela diritta e tesa fra le due mani: fate conto che questa sia la normalità. Adesso cominciate a far oscillare la corda come fanno i bambini quando giocano. Siamo passati alla nevrosi; c'è ancora rapporto con la realtà, ma non è più lineare. Il nevrotico oscilla attorno alla normalità, ma riesce a mantenere con essa un rapporto solo in parte normale, proprio come la corda che torna diritta soltanto nel momento in cui l'oscillazione la fa passare sulla linea retta idealmente tesa fra le vostre due mani.

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Funziono-lesi e impazienti PDF Stampa E-mail
Funziono-lesi e impazienti
Piccola nota culturale sul mondo dell'handicap e della psichiatria

M.

04_riccardo_w_tbMi nasce l'esigenza di portare il mio contributo ideativo a due mondi che ho conosciuto, uno dei quali mi riguarda molto da vicino. Nel mondo del sociale è diffusa una sensibilità particolare riguardo la discriminazione,  che sono coinvolte nell'handicap o nella psichiatria. È una questione culturale che riveste un'importanza fondamentale nella società di un mondo come quello di oggi, dove la disponibilità all'integrazione non manca in moltissimi casi di persone di ogni ceto.
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Ciò che so sulle malattie mentali PDF Stampa E-mail
 Dott.ssa Silvia Santilli macro_fiore_vespa_w_tb1

"...e poco per volta posso arrivare a considerare la follia una malattia come un'altra..."
Van Gogh

 

Introduzione
La follia esiste? Che cos'è'?
Pregiudizi sulle malattie mentali
Conseguenze di tali pregiudizi
Alcune caratteristiche del malato mentale
Ci possono essere lati positivi in alcune patologie?
Conclusione
Un esempio concreto
Bibliografia


Introduzione
Gli esperti del settore dicono che io sia malata mentale dalla nascita, ma io ho scoperto di esserlo (drammaticamente a mie spese) 'solo' all'età di ventidue anni.
Ormai sono passati quasi sette anni di odio e amore per la mia malattia,

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Centro di adeguamento al problema psichiatrico PDF Stampa E-mail
Centro di adeguamento al problema psichiatrico   
Introduzione st

Che cosa esiste nello Stato Italiano per la malattia mentale e la tutela della salute riguardo questa particolare materia?
Prima di tutto bisogna dire che è una materia un po' speciale, delicatissima perché riguarda i diritti dei cittadini, cui la nostra Costituzione dà ampia tutela nelle intenzioni. La Costituzione vuole essere di garanzia per il diritto alla salute, ma non può essere d'aiuto quando la soluzione sia o diventi difficile e accidentata o non sia ancora accessibile alla conoscenza medica. Questo ultimo caso particolare è affrontato quando si parla di malattia mentaleNonostante i luoghi comuni su di essa, oggigiorno esistono molte risposte efficaci da parte della medicina ufficiale, che ha raggiunto una buona percentuale di successo nella cura, ma molte situazioni sono difficili perché manca una organizzazione, perfettamente fattibile in linea di principio, nella risposta psicologica alle paure e alle insicurezze dei pazienti e alle aspettative di cura.

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Il lavoro precario PDF Stampa E-mail
 Anonimo

 

lav_precario_wLo stress di questo tipo di lavoro è associato con un rischio di insorgenze di patologie coronariche maggiore del 50%, ed è fattore di rischio per depressione, disturbi d'ansia e abuso di sostanze. Secondo i dati raccolti i lavoratori sottoposti a forti richieste sono a rischio di depressione, disturbi d'ansia e abuso di sostanze. "Non solo il Canada, ma anche gli Stati Uniti, l'Australia e la Nuova Zelanda si trovano adaffrontare problemi simili, poiché in questi paesi vi è una maggiore tolleranza delle disuguaglianze rispetto ad altri Paesi. condizioni di lavoro, da ottenere con politiche globali, nazionali e locali. nelle "intenzioni" realizzare un sistema efficace e coerente di strumenti tesi a garantire trasparenza ed efficienza nel mercato del lavoro e a migliorare le capacità di inserimento professionale dei disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riguardo alle donne e ai giovani". I risultati della legge sono stati ben altri: mai come in questi anni si è acuito il numero di lavoratori precari.

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I tempi del dubbio PDF Stampa E-mail

M.
i_tempi_del_dubbioCome mai ci siamo involuti fino al punto di non crederche esistano più buone intenzioni? Domanda obbligatoria per chi voglia operare oggi nel sociale. Cos'è successo alla società, come mai non c'è più nessuno disposto a credere nella buona fede? Che cosa ne abbiamo fatto dei nostri uomini migliori, dei malati? I tempi della furbizia hanno lasciato un retaggio di dubbio, insinuatosi fino a sporcare emacchiare le fibre della coscienza di chi opera animato da buone intenzioni. È stato il tempo della concettualità, in cui ha dominato il freddo del ragionamento, in cui si è fatto confusione fra la necessità e il superfluo, fra i beni di una vita senza bisogno e la noia di essa stessa, fino all'aberrazione. Qualcosa è successo alle menti di chi senza bisogno si accostava agli altri.

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Una gabbia affettiva PDF Stampa E-mail
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  Ci vuole una gabbia affettiva, che sia come una rete con la quale ripescare la personalità dal torbido della confusione nella quale è caduta. Questa rete virtuale è costituita da appuntamenti entro i quali bisogna creare la condizione affettiva adatta affinché la dinamica del disturbo psichico o psicologico sia imprigionata dentro una gabbia. Questo è ciò che chiamiamo gabbia affettiva, ed è una cosa che nasce sia dalla bravura dell'operatore, sia dalla disponibilità del paziente a raccogliere i consigli. Ogni tanto si tratta di mettersi in gioco e provare, e farlo anche se non c'è la fiducia in se stessi o anche solo per realizzare degli obbiettivi minimi. Il tempo è una condizione negativa nei casi in cui si rimanga passivi ad aspettare una risposta dalla sola medicina, mentre se si accetta di dover faticare per un tempo lungo,

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