Omosessualità
friends_wNel 1947 uscì il primo dei due volumi del celebre “Rapporto Kinsey”, dedicato al comportamento sessuale maschile. In tale ricerca emergeva che il 5% (una su venti) fra le persone studiate aveva avuto esclusivamente rapporti omosessuali nel corso della sua vita dopo l'adolescenza, e un ulteriore 5%, pur avendo avuto rapporti con entrambi i sessi, ne aveva avuti in prevalenza col proprio sesso. Ad oggi la stima di "uno su venti" continua ad essere considerata come la più attendibile da un punto di vista scientifico, tanto da essere adottata ufficialmente dall'OMS per valutare l'incidenza dell'omosessualità esclusiva all'interno della popolazione umana. Ciò mette in luce quanto questo fenomeno sia diffuso e come ciò colluda con la difficoltà che, ancora oggi, ha la società di accogliere, senza discriminazioni, chi ha un orientamento diverso da quello etero-sessuale.

Commento alla questione dell'omosessualità PDF Stampa E-mail
Anna Rita Coppariniape

Il pregiudizio su questo argomento è talmente radicato che è impossibile ancora oggi, nonostante si sbandieri ai quattro venti che l’omosessuale ha finalmente un posto in questa nostra società fatta di perbenisti pronti a dichiarare che “SONO PERSONE COME QUALUNQUE ALTRA PERSONA”, dire che lo stigma sia superato.  Di fatto c’è ancora una emarginazione paurosa. L’omosessuale è appena sopportato se nasconde al mondo la sua diversità, se si sforza di sembrare “NORMALE”. Se conosceste alcune di queste persone veramente, vi accorgereste della loro sensibilità e bontà d’animo. Loro chiedono solo di poter vivere la loro vita con dignità e giustizia, non invadono mai, o quasi mai, gli spazi dei cosiddetti “NORMALI”. Ma cos’è la normalità, ce lo siamo mai chiesto? Oppure non ci importa proprio di cercare di capire, perché qualunque cosa che sia al di là del nostro credo è una cosa da temere senza cercare di capire. Io spero ardentemente che col tempo qualcosa cambi ma veramente e si possa vivere in una società dove ogni persona abbia il diritto di vivere la propria vita senza nascondersi e senza avere paura di essere ciò che si è.