Commento alla questione dell'omosessualità Stampa
Anna Rita Coppariniape

Il pregiudizio su questo argomento è talmente radicato che è impossibile ancora oggi, nonostante si sbandieri ai quattro venti che l’omosessuale ha finalmente un posto in questa nostra società fatta di perbenisti pronti a dichiarare che “SONO PERSONE COME QUALUNQUE ALTRA PERSONA”, dire che lo stigma sia superato.  Di fatto c’è ancora una emarginazione paurosa. L’omosessuale è appena sopportato se nasconde al mondo la sua diversità, se si sforza di sembrare “NORMALE”. Se conosceste alcune di queste persone veramente, vi accorgereste della loro sensibilità e bontà d’animo. Loro chiedono solo di poter vivere la loro vita con dignità e giustizia, non invadono mai, o quasi mai, gli spazi dei cosiddetti “NORMALI”. Ma cos’è la normalità, ce lo siamo mai chiesto? Oppure non ci importa proprio di cercare di capire, perché qualunque cosa che sia al di là del nostro credo è una cosa da temere senza cercare di capire. Io spero ardentemente che col tempo qualcosa cambi ma veramente e si possa vivere in una società dove ogni persona abbia il diritto di vivere la propria vita senza nascondersi e senza avere paura di essere ciò che si è.